By on 23 giugno 2015

Un racconto per immagini che parla in modo semplice e divertente, con l’obiettivo di avvicinare i ragazzi al mondo della chimica.
Da questa idea è nato “Missione Terra – dal campo alla tavola”, il minibook di Federchimica rivolto ai ragazzi delle scuole secondarie di primo grado. A guidare gli studenti nel viaggio che illustra il ruolo della chimica nella filiera agro-alimentare, è un personaggio arrivato dal futuro con la sua navicella spaziale. Al Capitano Green, questo il suo nome, è stato infatti affidato il compito di tornare indietro nel tempo fino al 2015, anno in cui l’evento di Expo ha cambiato per sempre le sorti del pianeta terra.
Attraverso domande, giochi e suggestioni, il protagonista approfondisce tutti gli aspetti che coinvolgono scienza, tecnologia e industria chimica, con un occhio particolare al tema dell’Esposizione universale di Milano 2015: “Nutrire il pianeta”.
“Missione terra” è uno strumento utile sia per gli insegnanti che per gli studenti, che possono così cominciare ad appassionarsi al mondo della chimica, anche in vista di scelte formative e lavorative.
Il minibook è gratuitamente a disposizione di imprese e scuole.
Per richiedere le copie scrivere a: comunicazione.federchimica@federchimica.it

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Strettamente collegato all’intento del minibook, è poi il “Premio Nazionale Federchimica Giovani – Speciale Expo 2015”, anch’esso per i ragazzi delle scuole medie.
Un modo per stimolare gli studenti alla riflessione sul rapporto tra chimica e alimentazione e valorizzare, più in generale, l’interazione tra scuola, territorio e industria chimica. Sette sezioni speciali, due categorie di premi (una dedicata ai gruppi, una ai singoli partecipanti), due tipologie di elaborati (testo breve o reportage giornalistico).
A vincere saranno i progetti didattici più innovativi e creativi, promossi insieme alle imprese. Il tema sul quale dovranno cimentarsi quest’anno i ragazzi è quello di Expo Milano 2015 “Nutrire il Pianeta, energia per la vita”, mettendo in evidenza in che modo scienza, tecnologia e industria chimica possano avere un ruolo fondamentale per garantire un’alimentazione veramente sostenibile.