Acqua è Vita

con il sostegno di gruppo Cap

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Progetto: acqua primo alimento

Con "acqua primo alimento" il salone affronta in chiave metropolitana ed ispirandosi al Urban Food Policy Pact il tema della sicurezza alimentare legata all’utilizzo dell’acqua. Obiettivo dare avvio ad una sezione del Salone dedicata all’acqua sostenibile (socialmente, economicamente e dal punto di vista dell’impatto ambientale). Tra i temi trattati ci sarà quello dell’utilizzo dell’acqua potabile nell’area metropolitana di Milano e l’accesso  all’acqua potabile buona, sana e “patrimonio di tutti” come elemento fondamentale di una smart city

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buone pratiche attivate nei comuni dell’Area Metropolitana di Milano

acqua primo alimento

L’obiettivo di sostenere un complessivo aumento della sicurezza alimentare come legacy di Expo 2015, ci impone di porre una grande attenzione a quello che è uno degli elementi necessari per la vita del nostro pianeta e che possiamo definire come il “primo alimento”: l’acqua.

L’acqua non solo serve per produrre, conservare, pulire e cucinare gli alimenti di cui ci nutriamo, ma ne rappresenta anche un elemento presente spesso in quantità percentualmente elevate.

Con "acqua primo alimento" il salone affronta in chiave metropolitana ed ispirandosi al Urban Food Policy Pact il tema della sicurezza alimentare legata all’utilizzo dell’acqua.

Obiettivo di questo progetto è la divulgazione della cultura del rispetto delle risorse idriche attraverso la presentazione di buone pratiche sull’utilizzo dell’acqua potabile sia a livello locale che internazionale. Abbiamo dunque realizzato questa sezione del Salone della Sicurezza Alimentare dedicata all’acqua buona e sostenibile (socialmente, economicamente e dal punto di vista dell’impatto ambientale). Tra i temi che vengono affrontati in questa sezione ci sono quello dell’utilizzo dell’acqua potabile nell’area metropolitana di Milano e l’accesso all’acqua potabile buona, sana e “patrimonio di tutti” come elemento fondamentale per una smart city.

il progetto prevede le seguenti attività:

  • individuare buone pratiche attivate nei comuni dell’Area Metropolitana di Milano (oggetto delle selezione sono le buone pratiche o i progetti studiati e/o realizzati da amministrazioni pubbliche, scuole, aziende, comitati, enti ed istituzioni del territorio della provincia di Milano);
  • selezionare tre buone pratiche (pubbliche, private ed individuali);
  • individuare un progetto di cooperazione internazionale sul tema della valorizzazione delle risorse idriche;
  • diffondere il messaggio contenuto nelle best practice attraverso i social network e delle comunicazioni mirate agli stakeholder.

Le  buone pratiche selezionate rappresenteranno uno dei temi che saranno sviluppati dal Salone internazionale della Ricerca, Innovazione e Sicurezza Alimentare nel periodo 2016-2018, per la sezione dedicata all’acqua, alla sostenibilità e alla responsabilità sociale d’impresa.

 

con il sostegno di gruppo Cap

Nuove best practice: 

Comune di Canegrate

merita sicuramente una segnalazione l'impegno del Comune di Canegrate per ridurre gli sprechi di acqua potabile nel periodo estivo.Canegrate, Palazzo Visconti

Dal 1 luglio al 31 agosto 2016 dalle ore 8.00 alle ore 21.00, tramite ordinanza sindacale, è fatto DIVIETO di utilizzare l'acqua potabile per tutti gli usi diversi dal fabbisogno personale.

Durante il periodo estivo, l'Amministrazione Comunale di Canegrate, come già succede da diversi anni, ha voluto regolamentare l'utilizzo dell'acqua potabile considerato che un uso indiscriminato potrebbe comportare una diminuzione del quantitativo minimo indispensabile per il fabbisogno degli utenti.

Pertanto è stata emessa un'ordinanza che vieta di utilizzare l'acqua potabile per l'inaffiamento di orti e giardini privati, per il lavaggio veicoli, marciapiedi e aree scoperte, per il riempimento delle piscine e per tutti gli usi diversi dal fabbisogno personale dalle ore 8.00 alle ore 21.00 nel periodo dal 1 luglio sino al 31 agosto 2016.

Inoltre il Comune ha pubblicato sul sito istituzionale alcuni consigli utili contro lo spreco per l'utilizzo sensato dell'acqua potabile.

per ulteriori informazioni potete consultare il sito:

http://www.comunecanegrate.it/navigazione.php?idMenu=211

L'Esempio di Senago

Il Comune di Senago ha vinto il concorso di idee per la valorizzazione del territorio, promosso dal Gruppo Cap, e si aggiudicato una delle case dell'acqua presenti all'Expo.

Senago, villa S. Carlo Borromeo

Le Case dell'Acqua, come quella assegnata a Senago ( esposta ad Expo nella Piazzetta Francia) dissetano i turisti e, attraverso un’illustrazione, con logo e nome del Comune, segnalano la sede prescelta per la futura posizione, ricordando quindi ai turisti che l’area metropolitana milanese è ricca di luoghi da scoprire.
Le Case dell'Acqua, realizzate dal Gruppo CAP in collaborazione con i Comuni, sono impianti per la distribuzione di acqua naturale e frizzante. Distribuiscono acqua di rete, la stessa dell'acquedotto.
Su ogni Casa dell'Acqua il CAP effettua specifici controlli ogni mese su 40 parametri: una procedura rigorosa e sicura che ha ottenuto la certificazione ISO 22000 per la sicurezza alimentare
Si tratta di impianti innovativi rispetto ai modelli già diffusi sul territorio milanese. Innanzitutto sono più piccole e più performanti, in grado di dissetare più persone in contemporanea. Inoltre offrono la possibilità di rifornirsi anche senza contenitore, come nelle fontanelle tradizionali.
L’installazione di questi impianti produce anche importanti risparmi dal punto di vista ambientale: ciascuna di queste case è in grado di erogare fino a 7 mila litri d’acqua al giorno, equivalenti a quanto contenuto 4 mila e 600 bottiglie di plastica da un litro e mezzo al giorno.
Tradotto in termini impatto sull’ambiente, l’utilizzo di questi impianti permette di non consumare 372 kg di petrolio al giorno e di non immettere in atmosfera diverse sostanze inquinanti, circa 427 kg di anidride carbonica, consumate in fase di produzione di Pet, materiale di cui sono composte le bottiglie d’acqua.

Progetto Acqua Bene Comune

Il progetto Acqua Bene Comune ha coinvolto in quattro anni oltre 2000 studenti delle scuole superiori dell'area Metropolitana acqua libero utilizzodi Milano in percorsi didattici tematici, con gli obiettivi di diffondere una cultura dell’acqua come diritto umano, stimolare il cambiamento degli stili di vita in un’ottica di sostenibilità e promuovere la cittadinanza attiva.

Grazie alle capacità progettuali di insegnanti e studenti, la proposta ha dato vita ad un patrimonio di esperienze, percorsi e relazioni raccolti in questa guida: uno strumento agile, in cui insegnanti ed educatori possono trovare spunti per attività didattiche che indaghino i molteplici aspetti del tema acqua, mettendo al centro la partecipazione attiva degli studenti. Oltre a suggerire percorsi tematici, il volume offre strumenti concreti per facilitarne la realizzazione e spunti per attivarsi come cittadini consapevoli sul proprio territorio.

Il progetto è promosso dal Comitato Italiano Contratto Mondiale sull'Acqua Onlus, ACRA, Acea Onlus, con il sostegno della Provincia di Milano – Assessorato Istruzione ed Edilizia Scolastica, delle aziende del servizio idrico Amiacque, CAP Holding, I.A.No.Mi, TASM e di ARPA Lombardia

Fontanelle 2.0

Dal connubio tra innovazione e tecnologia nasce il concorso promosso da Gruppo CAP, Wired e Cyrcus per il design dei primi arredi urbani al mondo fabbricati in stampa 3D e taglio laser “Acqua pubblica&digital fabrication: ci serve la tua idea”.
La creazione delle fontanelle in digital fabrication rientra negli impegni di CAP21 per la sostenibilità ed è in linea con una scelta di innovazione a tutto campo che l’azienda sta portando avanti in tema di qualità dell’acqua.
Il progetto prevede 3 fasi: http://www.salonecibosicuro.it/?p=4325

La prima fase (Explore) si concluderà il 2 maggio 2016 e servirà a raccogliere contributi che serviranno ai designer per progettare le fontanelle, e confluiranno in un report di ricerca pubblicato sulla piattaforma PLUS.
La seconda fase (Design) è dedicata alla presentazione delle proposte progettuali di fontanelle, nel rispetto di determinate caratteristiche, sul fronte dei materiali e delle tecniche di progettazione.
Le proposte ricevute saranno valutate da una Commissione che terrà conto anche delle opinioni e dei gusti della community presente sulla piattaforma, per poi scegliere, entro il 10 maggio 2016, al massimo cinque idee che saranno presentate al prossimo Wired Next Fest e saranno quindi di fatto ammesse alla fase finale (Make). Durante il Wired Next Fest sarà concessa ai finalisti l’opportunità di presentare la propria proposta in pubblico e sarà annunciato il vincitore del contest.

Le fontanelle, in tutto 8, saranno installate nei centri urbani dell’area metropolitana di Milano, in piazze, giardini o zone di passaggio, e saranno realizzate utilizzando tecnologie di digital fabrication grazie al progetto sperimentale Cyrcus che promuove il design d’autore in questo peculiare segmento.

Water Safety Plan

Il Gruppo CAP sta adottando il Water Safety Plan sul proprio sistema acquedottistico.
Il Water Safety Plan è divenuto parte integrante della legislazione europea con la direttiva 2015/1787 che modifica gli allegati II e III della direttiva 98/83/CE del Consiglio concernente la qualità delle acque destinate al consumo umano, e concede due anni di tempo ai singoli Stati per adeguarsi alla nuova normativa.
Sostanzialmente ridefinisce il modello del controllo dell’acqua potabile, basato fino ad ora sulla sorveglianza di segmenti circoscritti del sistema-acquedotto (prelievo-trattamento-distribuzione) e sul monitoraggio a campione dell’acqua distribuita in rete, trasformandolo in un sistema globale di gestione del rischio esteso all’intera filiera idrica dalla captazione al punto di utenza finale.
Il WSP consentirà a CAP, che implementerà il progetto con la consulenza dell’Istituto Superiore di Sanità, di decidere insieme alle ASL e alle altre autorità competenti, sulla base di una valutazione dei rischi, quali parametri monitorare in relazione ai rischi realmente presenti sul territorio e accuratamente analizzati. Sarà possibile, infatti, scegliere di aumentare o ridurre la frequenza dei campionamenti nelle zone di approvvigionamento, nonché estendere la lista di sostanze da monitorare in caso di preoccupazioni per la salute pubblica. Il tutto anche grazie al coinvolgimento attivo dei Comuni e degli stakeholders. La flessibilità nel monitoraggio dei parametri e nella frequenza di campionamento è inquadrata in una serie di requisiti da rispettare, per assicurare la protezione della salute dei cittadini. Ciò consentirà di ridurre drasticamente le possibilità di contaminazione delle acque captate e di attenuare o rimuovere la presenza di fattori di rischio chimico e microbiologico attraverso trattamenti delle acque adeguatamente progettati, eseguiti e controllati e, infine, di prevenire eventuali ricontaminazioni in fase di stoccaggio e distribuzione dell’acqua fino al punto di consegna.

In pratica, per ogni sistema acquedottistico verranno valutati i possibili pericoli che possono compromettere la sicurezza dell’acqua in ogni fase della sua presenza nell’ambiente naturale, captazione, trattamento e distribuzione fino al rubinetto, stimandone il rischio e il possibile impatto sulla salute e, soprattutto, ridefinendo le misure per evitare pericoli. Il risultato è un sistema sotto controllo ed una elevata qualità dell’acqua fornita nel tempo, garantita da evidenze misurabili. Un lavoro multidisciplinare e poliedrico, definito in unaLinea guida nazionale, che CAP intende attuare in una filiera idro-potabile complessa e di larga estensione, svolto in cooperazione con le Autorità sanitarie e ambientali regionali e locali, e con il supporto tecnico-scientifico dell’ISS.
Gruppo CAP ha contribuito concretamente alla discussione europea che ha portato alla revisione della Drinking Water Directive. Il passaggio al WSP significa per il Gruppo un investimento importante in innovazione tecnologica, in ricerca e sviluppo della conoscenza. Tutto per garantire un’acqua ancora più di qualità e sicura sulla quale i controlli non sono solo puntuali e continui, come avviene già adesso, ma anche ritagliati sulle caratteristiche della nostra falda e del nostro territorio, anche grazie al dialogo con i Comuni e con i cittadini.
Il 27 novembre 2015 si è tenuto il kick off meeting con ISS , Asl locali e ATO Città Metropolitana per la definizione degli obiettivi e delle attività da programmare.

Acqua del rubinetto a scuola

Oltre il 90% degli studenti delle scuole primarie del territorio dell’area metropolitana di Milano beve in mensa acqua del rubinetto. Una scelta di qualità e di attenzione per l’ambiente: l’acqua garantita dal Gruppo CAP, infatti, è buona, sicura, controllata e soprattutto a chilometro zero.

Il progetto “AcquAscuola” punta a diffondere e a incentivare l’adozione dell’acqua di rete in tutte le mense scolastiche del territorio della Città Metropolitana che utilizzano acqua in bottiglia.
Le finalità del progetto sono state condivise e accolte con entusiasmo dai comuni coinvolti che hanno dimostrato grande attenzione ai temi ambientali e avviato, insieme a Gruppo CAP, le fasi per la distribuzione dell’acqua di rete in tutte le mense e refettori delle scuole del proprio territorio.

Importanti step del progetto sono gli incontri con la cittadinanza, ai quali partecipano anche i tecnici dei laboratori del Gruppo CAP per illustrare il sistema dei controlli cui è sottoposta l’acqua di rete e per descrivere i parametri che ne certificano la qualità.

Per i ragazzi delle scuole sono previste invece vere e proprie “lezioni” sull’acqua, sul ciclo idrico e sull’uso sostenibile della risorsa con l’obiettivo di generare comportamenti virtuosi attraverso azioni responsabili come, ad esempio, bere un bicchiere d’acqua del rubinetto.

Pianeta Acqua:

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il progetto AQUAPLUS

un progetto nato con Expo2015 per eradicare la sete dal Pianeta

La “vicinanza” tra la missione umanitaria del Rotary ed il tema di EXPO Milano 2015 hanno indotto il Rotary, attraverso la sua rete internazionale, a supportare con impegno sin dall’ inizio la candidatura di Milano per l’ Esposizione Universale 2015.

Non appena Milano ha vinto la candidatura per EXPO 2015, il Comune di Milano, il Distretto 2040 del Rotary ed EXPO 2015 SpA hanno deciso di realizzare insieme un progetto destinato a mettere a punto un modello metodologico e pratico per risollevare, in modo durevole e sostenibile, le condizioni alimentari, sanitarie ed economiche di una comunità rurale fortemente disagiata.

Il progetto doveva partire dalla fornitura di acqua sana, dalla quale far “fiorire” altre attività umane, prima fra tutte l’agricoltura. Quindi non solo acqua e da ciò scaturisce il nome del progetto: AQUAPLUS – acqua, energia per la vita.

Le linee guida del progetto furono delineate a fine 2008 – inizio 2009 e sono ben presentate nel Comunicato Stampa associato alla Conferenza Stampa data nella Sale delle Otto Colonne di Palazzo Reale il 20 marzo 2009 dal Sindaco di Milano e dal Governatore del Distretto 2040.

Durante il 2009 si è proceduto con la individuazione e messa a punto del concept design del progetto Aquaplus secondo le linee guida prestabilite. Per questo lavoro è stato fondamentale il contributo, sia di esperienza vissuta che di conoscenze tecniche e scientifiche, da parte sia di consoci rotariani, che di professionisti esterni. Fra questi vogliamo qui citare, come rotariano, l’ ing. arch. Roberto Dell’ Acqua Bellavitis del RC Milano Nord e, come professionista non rotariano, il prof. ing. Carlo Lotti della Lotti Associati.

Il 12 gennaio 2010 è stato firmato un Memorandum of Understanding tra EXPO 2015 SpA ed il Distretto Rotary 2040 in base al quale fu costituito un Tavolo di Lavoro Rotary – EXPO ed il progetto è entrato nella fase realizzativa.

In quei giorni si verificò il tremendo terremoto di Haiti (più di duecentomila morti) ed il tavolo di lavoro decise che la zona più opportuna per  localizzare il progetto Aquapus era quella terra così martoriata, e non solo a causa del terremoto.

Fu deciso però di intervenire non nella zona del terremoto – dove la tipologia del nostro progetto non era compatibile con le priorità che lì si erano manifestate – ma in una zona nella penisola di sudovest, nella provincia di Les Cayes, dove la povertà, già la più acuta del paese, era accresciuta dall’ arrivo di migliaia di profughi provenienti dalla capitale.

In questa zona già operavano le due ONG di Ingegneria Umanitaria AVSI ed MLFM e si trova la facoltà di Agraria della Università Notre Dame de Haiti. Con queste tre Entità divenne naturale stringere un efficace rapporto di collaborazione.

A maggio 2010 fu effettuato un accurato sopralluogo da parte di un gruppo di lavoro costituito da Rotary, Societa’ EXPO e Comune di Milano e furono raccolti tutti gli elementi per la stesura di un piano di lavoro e di un budget dettagliati. Si incontrò anche il Rotary Club Les Cayes con il quale si sarebbe dovuto collaborare per accedere ai Matchng Grant della Rotary Foundation. La collaborazione col RC Les Cayes è risultata particolarmenre efficiente e proficua, con una dimostrazione, da parte dei consoci haitiani, di professionalità e di dimestichezza con le procedure rotariane difficilmente superabili.

Il 22 ottobre 2010 fu firmato l’ Accordo Attuativo per il progetto Aquaplus tra l’ AD di EXPO ed il Governatore del Distretto 2040, in base al quale veniva costituito il Dipartimento Aquaplus nell’ ambito della Fondazione Rotary Milano per Milano, al fine di dare veste giuridica alla partnership tra Rotary – Distretto 2040 ed EXPO 2015 SpA.

Successivamente, nel giugno 2011 è stato formulato un Accordo di Partenariato tra il Dipartimento Aquaplus, le ONG AVSI e MLFM e la Università di Milano, Facoltà di Agraria.

Il piano di lavoro iniziale, con un budget di circa un milione di euro, prevedeva la esecuzione del progetto Aquaplus in tre fasi successive:

- 1. dare acqua sana per l’alimentazione ed in quantità sufficiente per l’ agricoltura;

- 2. formare un corpo accademico che istruisca agronomi che insegnino ai contadini locali un miglior uso della loro terra;

- 3. creare delle Unità di Trasformazione di prodotti agricoli locali da affidare in gestione a cooperative di contadini per dare loro una fonte di reddito sicuro.

Successivamente, con il supporto del World Food Program e del Ministero dell’ Agricoltura di Haiti, si è avviata una quarta fase:

- 4. studio e messa punto di integratori nutrizionali per l’ infanzia basati su prodotti agricoli autoctoni, in particolare sulla moringa oleifera.

Connotazione sostanziale e fondante di tutto il progetto è l’ ottenimento di risultati sostenibili e duraturi nel tempo attraverso la motivazione, il coinvolgimento e l’ educazione delle persone destinatarie durante tutte le fasi ed in tutte le attività del progetto.

fontanella realizzata ad Haiti con il progetto Aquaplus

con il sostegno di gruppo Cap

Acqua pubblica a km 0: Water Truck on the road

Acqua gratis per tutti in occasione di eventi e manifestazioni pubbliche nei Comuni della Città Metropolitana di Milano grazie a Gruppo CAP

È partito il 4 luglio il primo itinerario in 40 tappe del Water Truck di Gruppo Cap, un camper dotato di una Casa dell’Acqua al suo interno, con una portata di 250 litri, che tra luglio e ottobre disseterà i Comuni della Città Metropolitana di Milano in occasione di feste, eventi e manifestazioni sul territorio. L’obiettivo è quello di sensibilizzare i cittadini all’utilizzo dell’acqua del rubinetto e spiegare come funziona il servizio idrico attraverso giochi per i più piccoli, quiz, informazioni per gli adulti e naturalmente acqua buona e di qualità a km 0.

Gruppo CAP - Convegno "Acqua e resilienza territoriale", Milano 04/0/2016

Water Truck del Gruppo CAP

Water Truck on the road

Questa nuova iniziativa di Gruppo CAP si inserisce all’interno del progetto #acquadavalorizzare, parte del più ampio programma CAP 21: 21 impegni di sostenibilità attraverso i quali CAP coglie la sfida del clima che cambia e rende trasparenti e tangibili i risultati raggiunti. Le 21 azioni ne racchiudono molte altre e rappresentano l'impegno quotidiano di un'azienda che nella gestione industriale, pubblica ed efficiente del servizio idrico integrato ha deciso di investire 600 milioni di euro in 5 anni. Il filo conduttore sono le 5 R della sostenibilità idrica, principi individuati a livello internazionale per una gestione sostenibile dell'acqua: Ridurre i consumi; Riutilizzare l'acqua; Recuperarne i nutrienti; Reindirizzare l'energia; Ricostituire l'ambiente circostante.

Le amministrazioni interessate ad avere il Water Truck Gruppo CAP presso il loro Comune possono inviare una richiesta all’indirizzo di posta elettronica watertruck@equipemilano.com o chiamare i numeri 02.34538354 - 392 0310781.