CIBO SICURO

progetto realizzato grazie al sostegno di:

logo Fondazione Cariplo

Cibo Sicuro

Alla fine di EXPO, il Progetto CIBO SICURO ha voluto fare il punto sulle principali tematiche dibattute in questo semestre e avviare una piena riflessione su quale eredità ci ha lasciato EXPO, creando consapevolezza del valore della qualità del cibo dal punto di vista del rapporto con il territorio (sostenibilità) e dei suoi effetti sull’uomo (salute e benessere).

Il rapporto tra agricoltura e ambiente assume un valore positivo se basato sulla valorizzazione della tipicità e della biodiversità attraverso la promozione dei prodotti locali e la trasparenza nell’informazione da parte dei produttori.

CIBO SICURO nasce per diffondere la cultura della corretta alimentazione legata al territorio (qualità, impatto ambientale, salute, ecc.): il Made in Lombardia, prima ancora che il Made in Italy. Valorizzare i prodotti del territorio, accorciare la filiera, conoscere a fondo le aziende produttrici attraverso i consorzi di tutela e far conoscere ai consumatori il valore della qualità del prodotto partendo dalle origini, dalla qualità e dalla tracciabilità degli ingredienti.

Si è quindi inteso avviare una serie di attività per promuovere il confronto tra le diverse categorie di stakeholder: ricerca, produzione (agricoltori e allevatori), università e centri di ricerca, consumatori, media, istituzioni, giornalisti.

In questa fase del progetto si sono realizzati:

CONVEGNO: Difendere le eccellenze alimentari italiane. Contraffazioni, sofisticazioni, frodi alimentari e italian sounding: l’assalto alla cultura alimentare italiana

 

4 novembre 2015 – ore 9.30

Società Umanitaria, Salone degli Affreschi

 

In Italia le Forze dell’Ordine, le Autorità di Controllo, i Consorzi di tutela e le istituzioni scientifiche sono determinanti nella difesa dei prodotti dell’industria agroalimentare italiana dalle falsificazioni e nella lotta alla penetrazione delle mafie in un settore, quello dell’agroalimentare, fondamentale per l’economia del Paese e il cui giro d’affari si attesta attorno ai 14 miliardi di euro. Le organizzazioni criminali cercano di infiltrarsi nell’intero comparto e di controllarne tutta la filiera, dai campi agli scaffali. Mafia, Camorra e ’Ndrangheta possiedono terreni agricoli e li utilizzano per lo smaltimento di rifiuti tossici, sviluppano i loro interessi nel settore del commercio, del trasporto e della logistica fino all’acquisizione di centri commerciali. Il sistema italiano di controlli, prevenzione e contrasto alle frodi alimentari e alle agromafie rappresenta un’eccellenza a livello internazionale reso più forte dal costante impegno dei Consorzi di Tutela e dei centri di studio e ricerca come i CNR e le Università che sviluppano nuove tecnologie per garantire la tracciabilità dei prodotti e verificarne l’origine con l’analisi del DNA. Mafia, Camorra e ’Ndrangheta possiedono terreni agricoli e li utilizzano per lo smaltimento di rifiuti tossici, sviluppano i loro interessi nel settore del commercio, del trasporto e della logistica fino all’acquisizione di centri commerciali. Il sistema italiano di controlli, prevenzione e contrasto alle frodi alimentari e alle agromafie rappresenta un’eccellenza da proporre come modello a livello internazionale.

Moderatore: Sandro Neri – Vice Direttore de Il Giorno

Piero Amos Nannini – Presidente Società Umanitaria

Andrea Mascaretti – Presidente Salone Internazionale della Ricerca, Innovazione e Sicurezza Alimentare

Fabrizio Sala- Vice Presidente Regione Lombardia Assessore alla Casa, Housing sociale, Expo 2015 e Internazionalizzazione delle imprese

Claudia Sorlini – Presidente del Comitato Scientifico le Università per Expo

Relatori:

Colonnello Giovanni Di Blasio – Vice Comandante dei Carabinieri per la Tutela della Salute

Tenente Colonnello Giampaolo Querqui – Comandante del Gruppo Tutela Mercato Beni e Servizi, Nucleo di Polizia Tributaria Milano della Guardia di Finanza

Alessandro Rota – Presidente Coldiretti Milano Lodi e Monza-Brianza

Antonio Boselli – Presidente Confagricoltura Milano Lodi e Monza-Brianza

Manuela Pirovano – Communication and Sustainability Manager Crop Protection, BASF Italia

Davide Calderone – Direttore Generale di ASSICA – Confindustria

Daniela Mainini – Presidente del Centro Studi Anticontraffazione

Giuseppe Zagaria – Collaboratore del Servizio di Vigilanza del Consorzio di Tutela Grana Padano

Ernesto Beretta – Consorzio Qualità della Carne Bovina

Enrico Rossi – Direttore Dipartimento Prevenzione Veterinaria ASL di Lodi

Arianna Fontana – Presidente Confartigianato Milano

Vincenzo Longo – CNR Resp. dell’Istituto di Biologia e Biotecnologia Agraria, sede di Pisa

Vittorio Dell’Orto – Head of the Department of Health, Animal Science and Food Safety Università degli Studi di Milano

Massimo Artorige Giubilesi – Presidente Ordine Tecnologi Alimentari Lombardia e Liguria

Valentina Gualdi – Facility Manager Genomics Core Parco Tecnologico Padano

Barbara Reverberi – SegretarioARGA Lombardia e Liguria

 

CORSI PER GIORNALISTI (crediti riconosciuti dall’Ordine dei Giornalisti per la formazione continua)

La rete giornalistica, con il suo grande potere informativo e divulgativo, costituisce un punto di riferimento di estrema importanza per una corretta comunicazione dei valori dell’agricoltura e dell’agroalimentare di qualità. A volte  dare una notizia  imprecisa può avere conseguenze di forte impatto negativo non solo per il benessere dei cittadini, ma anche per l’economia di aziende che si vedono travolte dall’effetto di fobie immotivate generate nei consumatori.

10 novembre 2015 | 9.30 – 14.30  Società Umanitaria, Sala D’Ars

 Innovazioni e sostenibilità per l’agricoltura italiana

Docenti:  Claudio Ciavatta, Lorenzo Faregna

I fertilizzanti giocano un ruolo fondamentale nel garantire una produzione sana e di qualità. Grazie a questi prodotti, indispensabili per mantenere la terra fertile, è possibile incrementare la resa dei nostri raccolti così da sfamare la popolazione mondiale in crescita che, secondo stime FAO, raggiungerà i 9 miliardi di abitanti nel 2050.

Il corso prevede la proiezione de “Fame! Guardatevi intorno, contatevi”, sceneggiato e realizzato dal giornalista Luca Pesante e patrocinato da Expo Milano 2015.

Fame! si presenta come un docu-thriller filosofico dai risvolti ironicamente noir che racconta il vero volto dell’agricoltura globale e il tema della lotta alla Fame dietro il falso mito che oggi lo permea, il quale tende ingratamente a disconoscere una storica alleata – la Scienza – dipingendola come uno strumento pericoloso e incontrollabile.

Dalle istituzioni ai ricercatori e ai lavoratori nei campi, Fame! dà voce a chi tutti i giorni lavora con l’ambizione di far riconoscere nel progresso scientifico la chiave per limitare le diseguaglianze. In Fame!, inoltre, anche la Scienza ha un volto, ed è quello di SOI, colui che ci accompagna nel viaggio, raccontandoci il suo punto di vista sul tema: esiste davvero differenza tra Natura e Artificio? Vivevano davvero tutti meglio di noi prima di storiche scoperte, come quella della sintesi dell’ammoniaca? Al termine del viaggio SOI non ci consegna alcuna verità, bensì dei preziosi strumenti di analisi.

A seguire una sessione formativa dedicata al progresso tecnologico in agricoltura e alla sicurezza dei prodotti agroalimentari.

 

17 novembre 2015 | 9.30 – 14.30  Società Umanitaria, Sala D’Ars

 Le nuove frontiere degli Agrofarmaci

Docenti  Lorenzo Faregna, Massimo Galbiati

Degli Agrofarmaci, comunemente chiamati pesticidi, si ignora spesso il ruolo fondamentale nel contribuire ad un’agricoltura sana e di qualità, che abbia l’ambizione di sfamare una popolazione mondiale in costante crescita. Per cogliere le verità che stanno dietro la parola agrofarmaco, infatti, c’è bisogno di guardare all’innovazione applicata in agricoltura con mente orientata al progresso, al riconoscere il valore della Scienza, al ragionare oltre i falsi miti che circondano i concetti di sana alimentazione e sicurezza alimentare.

Il corso prevede la proiezione de “La mela della discordia. Una cena in-sostenibile”, incentrato sui temi della sostenibilità in agricoltura e sull’indispensabilità degli agrofarmaci per vincere la sfida di Nutrire il Pianeta.

All’interno della pièce personaggi tipici, interessanti e divertenti, riuniti in una cena tra amici, daranno luogo ad una interessante discussione su cosa mangiamo, dando la possibilità di riflettere su temi come la sicurezza alimentare e la necessità di produrre di più in maniera sostenibile. A seguire una sessione formativa dedicata al progresso tecnologico in agricoltura e alla sicurezza dei prodotti agroalimentari