COMUNICATO STAMPA 04 11 2015

By on 4 novembre 2015

COMUNICATO STAMPA | SALONE INTERNAZIONALE DELLA RICERCA, INNOVAZIONE E SICUREZZA ALIMENTARE – IV EDIZIONE. 4  Novembre 2015. 

Società Umanitaria – via San Barnaba 48 Milano – Salone degli Affreschi

Nuovi dati relativi a contraffazioni, sofisticazioni, frodi alimentari e italian sounding. Una sfida sempre aperta : serve più cooperazione per difendere le eccellenze alimentari italiane

Serve più cooperazione a livello internazionale per difendere in modo appropriato ed efficace l’agroalimentare italiano. Dal 2012 al primo semestre del 2015, relativamente alla sicurezza alimentare, sono stati effettuati dai NAS 125.376 controlli di cui 43.917 (35%) risultati non conformi. E’ questo solo uno degli interessanti dati emersi alla Quarta edizione del Salone Internazionale della Ricerca, Innovazione e Sicurezza Alimentare organizzata dalla Società Umanitaria svoltasi a Milano. L’iniziativa è stata insignita della medaglia del Presidente della Repubblica per l’impegno costante nelle attività di formazione e di divulgazione sui temi della salute e della tutela dei prodotti Made in Italy.  “Abbiamo presentato nuovi dati”, dice Amos Nannini, Presidente della Società Umanitaria,”relativi alle contraffazioni, sofisticazioni, frodi alimentari e italian sounding in questo incontro in cui si sono confrontati i massimi esperti italiani ed internazionali. E’ importante informare in modo corretto i cittadini, come nel caso delle recenti polemiche sulla salute e le carni lavorate, e dare elementi concreti sul territorio a sostegno delle aziende di qualità e dei prodotti agroalimentari”.

Fabrizio Sala, VicePresidente Regione Lombardia, Assessore alla Casa, Housing sociale, Expo 2015 e Internazionalizzazione delle imprese ha sottolineato come la sfida sia ancora aperta e serva rinsaldare sempre di più la cooperazione internazionale. La Regione Lombardia lavora già in rete sia con regioni europee che di altri Paesi extraeuropei , quali la Cina, a favore di una maggior tutela dei prodotti Made in Italy.

Il colonnello Giovanni Di Blasio, vice Comandante dei Carabinieri per la tutela della Salute ha evidenziato : ”L’Italia non è il Paese in cui avvengono più sofisticazioni e/o frodi alimentari, bensì è il Paese in cui ci sono più controlli. Ci sono state, dal 2012 al primo semestre del 2015, 70.356 violazioni amministrative e penali per oltre 50 milioni di euro; abbiamo sequestrato 41.200 tonnellate di alimenti per un valore totale di due miliardi di euro”.

Al convegno hanno partecipato  oltre duecento persone tra policy maker, forze dell’ordine, associazioni di categoria, autorità di controllo, operatori del settore agroalimentare, tecnologi alimentari, giornalisti, studenti, consumatori. Sono state illustrate le attività svolte da Forze dell’Ordine, Autorità di Controllo e Magistratura  per la difesa dei prodotti dell’industria agroalimentare italiana dalle falsificazioni e nella lotta alla penetrazione delle mafie in un settore, quello dell’agroalimentare, fondamentale per l’economia del Paese e  il cui giro d’affari si attesta attorno ai 14 miliardi di euro.

Davide Calderone, Direttore Generale di ASSICA – Confindustria ha ribadito come sia fondamentale non dare informazioni errate ai consumatori e, in merito, al tema del consumo di carne, oggetto di speculazioni recenti, ha spiegato come la qualità italiana sia garantita in modo assoluto e sia necessario evitare messaggi allarmistici che possono solo danneggiare sia il mercato che i cittadini.

Il fatturato dell’italian sounding, del falso cibo made in Italy ammonta a 60 miliardi di euro. Oggi circa 1/3 del fatturato dell’alimentare italiano (30-33 miliardi di euro) è  riconducibile a produzioni a qualità codificata. Le politiche per la qualità codificata  maggiormente praticate in termini assoluti appaiono essere  Tracciabilità, Certificazione Uni-Iso, Tipicità e Denominazione di origine, Biologico. I prodotti DOP e IGP italiani rappresentano il 40 per cento dell’intera produzione a denominazione comunitaria, con un fatturato complessivo alla produzione di circa 7 miliardi di euro. Si tratta di un patrimonio che istituzioni, associazioni e imprenditori intendono tutelare maggiormente. L’Italia è il Paese europeo con il maggior numero di prodotti agroalimentari a denominazione di origine e a indicazione geografica riconosciuti dall’Unione europea. In Italia ci sono : 274 prodotti DOP,IGP,STG e 523 vini DOCG, DOC, IGT.

Antonio Boselli, Presidente Confagricoltura Milano, Lodi e Monza-Brianza ha sottolineato come serva proseguire con una repressione incalzante contro contraffazione e italian sounding.

Utili sono le metodiche attuate e le banche dati, i sistemi attivi quali  il Programma di verifica dei diritti di proprietà (Verified Rights Owner – VeRO), che può contare su oltre 37mila utenti attivi e che consente ai titolari di diritti di proprietà intellettuale (come copyright, marchi registrati o brevetti) di segnalare eventuali violazioni.  Confortanti sono i dati , discussi nella giornata, relativi al database esistente chiamato RASFF (Rapid Alert System for Food and Feed), sistema di allarme rapido per alimenti e mangimi. La Commissione europea estende la portata del RASFF per combattere le frodi alimentari, creando uno strumento informatico dedicato che rende più semplici e rapidi gli scambi transfrontalieri di informazioni sulle violazioni intenzionali delle norme riguardanti la catena alimentare. Inoltre sono state introdotte in Europa norme più efficaci per l’etichettatura dei prodotti. Etichette alimentari migliori permetterebbero al consumatore di effettuare delle scelte d’acquisto più consapevoli confermano statistiche dell’EUFIC – European Food Information Council, che nel 2015 celebra i suoi 20 anni di attività di studio nel settore della nutrizione, alimentazione, sicurezza alimentare, salute e qualità per i consumatori.

I principali filoni di contraffazione dei prodotti alimentari italiani sono due: la falsificazione illegale delle Indicazioni Geografiche tutelate, delle Denominazioni protette e dei “marchi” aziendali; ed i riferimenti ingannevoli ad aree geografiche italiane, l’utilizzo di indicazioni  col nome Italia o di nomi e simboli ad essa riconducibili (Italian Sounding).

Il Ministero delle politiche agricole porta avanti un’azione capillare di contrasto agli illeciti attraverso gli organismi di controllo, quali ICQRF – Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari ; Corpo Forestale dello Stato;  NAC – Nucleo Antifrodi Carabinieri; Capitanerie di PortoGuardia Costiera. Il desk anticontraffazione on line consente ai Consorzi di Tutela, alle Associazioni di categoria e ai singoli consumatori di inoltrare segnalazioni anche attraverso la compilazione della “scheda anticontraffazione”,  direttamente all’indirizzo e-mail del Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari.  Questo autunno inoltre il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali ha impegnato  circa 400 ispettori dell’ICQRF  sul territorio nazionale nel garantire la regolarità della vendemmia 2015 e tutelare l’eccellenza della produzione vitivinicola italiana. Sono attive specifiche linee guida agli ispettori ed ai laboratori dell’Ispettorato repressione frodi del Ministero per i controlli da effettuare nel periodo di campagna vendemmiale riguardo la raccolta e la movimentazione delle uve, le operazioni di trasformazione delle stesse e la circolazione dei prodotti e dei sottoprodotti vitivinicoli  ottenuti. Verranno intensificati i controlli relativamente ai prodotti in ingresso ai porti e la produzione dei mosti concentrati (MC) e dei mosti concentrati rettificati (MCR). Il settore vitivinicolo, con  5 miliardi di euro del valore dell’export, è uno dei migliori ambasciatori del Made in Italy all’estero. Inoltre durante la giornata si è fatta chiarezza: le frodi alimentari possono essere divise in due principali tipologie ovvero  le frodi sanitarie, dette anche frodi tossiche, in quanto costituiscono una minaccia per la salute del consumatore provocando nocumento; le  frodi commerciali, perché danneggiano gli interessi economici del consumatore senza arrecare, necessariamente nocumento alla sua salute.  A seconda della tipologia si possono avere implicazioni d’ordine giuridico e sanzionatorio diverse. I controlli hanno evidenziato sul territorio nazionale frodi sulla qualità intrinseca del prodotto che possono essere di vario genere (alterazioni, adulterazioni, sofisticazioni) e frodi riguardanti la commercializzazione degli alimenti (falsificazioni e contraffazioni). Tra i progetti europei attivi si segnala Idefics che correla la salute dei bambini con l’alimentazione e lo stile di vita, che coinvolge 24 centro di ricerca europei, piccole e medie aziende in dieci Stati dell’Unione europea.

 

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