Definito il segno unico distintivo per il Made in Italy?

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Tra il Mipaaf e il Mise ha avuto la meglio il Mise. Almeno così sembra. Tanto che la bandiera morsicata che aveva vinto il secondo giro di proposte – al primo giro erano state scartate tutte – è stata sostituita con una bandiera “a gradini” un po’ ricurvi. Come per mascherare il “morso” all’angolo che per qualcuno al Ministero dello Sviluppo ecoomico  sembrava avere un’accezione negativa in giro per il mondo. Come vilipendio alla bandiera o la mafia che mangia l’italia…

Quella che vedete non è ovviamente il marchio del segno unico distintivo. Ma una sua riproduzione coerente in attesa della presentazione ufficiale.

Da quanto apprende Agricolae sarebbe stato chiesto all’agenzia vincitrice di mettere mano al logo per “mascherare” senza stravolgere, la mozzicata al tricolore. Insomma, ora sembra finalmente finita – con la presentazione del 27 maggio prossimo, la partita sul Segno unico distintivo.

In gioco, collegati al segno unico distintivo, i 30 milioni di euro che sono previsti tra Mipaaf e Mise per portare in giro il made in Italy agroalimentare nei supermercati americani.

 

Fonte: Agricolae