Expossibile. Fab Food

By on 5 aprile 2015

di Andrea Mascaretti. Il Giorno, 05 04 2015. L’Italia delle eccellenze alimentari si racconterà in Expo. La nostra storia, la nostra cultura e le nostre emozioni saranno servite alla “tavola universale” per i più raffinati dei 20 milioni di visitatori attesi.

L’italica cultura che ci ha resi famosi nel mondo per il senso del bello, con moda e il con il design, si esprime anche attraverso il senso del buono, con le mille ricette delle cucine regionali e gli chef nostrani che le interpretano con lo stile e il gusto che ci appartengono. Dietro tali risultati, da tutti riconosciuti ed ammirati, c’è una produzione alimentare di qualità, in grado di garantire prodotti unici al mondo, siano essi provenienti dai nostri artigiani o dalle nostre industrie. Proprio a queste ultime e alla loro storia sarà dedicata una mostra progettata e curata dal Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano, che si svilupperà in un padiglione espositivo di 900 metri quadrati, all’interno di Padiglione Italia. Obiettivo della mostra è far conoscere ai visitatori di Padiglione Italia come sia possibile ottenere, prodotti alimentari sicuri, di qualità, a bassi costi per i consumatori e in quantità sufficiente per sfamare il Pianeta; il tutto rispettando l’ambiente e utilizzando con attenzione le risorse della Terra, grazie ad un’industria, quella italiana, che è all’avanguardia nella ricerca scientifica e nell’innovazione tecnologica e che si propone come modello in Europa e nel Mondo. In mostra c’è il sistema dell’industria agroalimentare italiana: Confindustria e le dieci Associazioni più rappresentative, da Federchimica ad Assica, l’Associazione Industriali delle Carni e dei Salumi.

“Fab Food. La fabbrica del gusto italiano” è la ricetta tricolore per produrre grandi quantità di cibo sano e sicuro con bassa impronta ambientale e bassi costi finali ma, soprattutto, con tanta qualità e tanto gusto. Saremo 9 miliardi nel 2050 e le risorse necessarie per la produzione alimentare non sono inesauribili. La sfida è duplice: sfamare in modo sostenibile gli oltre ottocento milioni di persone denutrite (destinate ad aumentare con l’incremento della popolazione) e garantire a tutti l’accesso ad un’alimentazione sana e corretta per prevenire le malattie legate alla malnutrizione come l’obesità, il diabete, l’osteoporosi o le malattie cardiovascolari. Il modello dell’industria italiana, può fare la differenza.