Expossibile. I due obiettivi da centrare

By on 11 giugno 2015

di Andrea Mascaretti. Il Giorno, 11 giugno 2015. Prima il Principe Alberto di Monaco, poi Valdimir Putin e via via tutti i capi di stato o di governo verranno a Milano per Expo 2015. Segno, che per tutti i Paesi l’esposizione universale italiana, l’unica occidentale degli ultimi vent’anni, ha un grande valore. Milano, per sei mesi, sarà l’ombelico del mondo. In ogni senso, da ogni punto di vista. Si aspettano molto da Expo 2015, i sette miliardi di ombelichi sotto i quali si trovano almeno ottocento milioni di pance vuote e oltre un miliardo di pance riempite troppo, fino a causare il malessere dei loro proprietari che finiscono per essere esposti a malattie cardiovascolari, diabete, ed altre malattie legate alla malnutrizione. Il tema è questo. Meglio non dimenticarlo, perché sei mesi passano in fretta e le soluzioni a questi problemi devo ancora essere costruite. Ripreso fiato dalla splendida inaugurazione e dopo aver visto gli emozionanti padiglioni che affollano il sito, ora occorre rimboccarsi le maniche per centrare gli obiettivi principali dell’Esposizione di Milano. Il loro raggiungimento è affidato all’iniziativa e all’esperienza di un poker di potenti decisori composto da Matteo Renzi, Roberto Maroni, Giuliano Pisapia e Carlo Sangalli, rispettivamente il Presidente del Consiglio, il Presidente della Regione Lombardia, il Sindaco di Milano e il Presidente della Camera di Commercio, il jolly, il quinto uomo della cabina di regia, è l’AD di Expo 2015 SpA, Giuseppe Sala.

Il primo degli obiettivi, quello che possiamo considerare “universale”, è garantire a tutti gli abitanti del Pianeta, in egual modo, l’accesso ad una quantità sufficiente di cibo di qualità adeguata. Per ottenere questo risultato occorre che entro una data certa, i Paesi partecipanti ad Expo s’impegnino a rendere uguali per tutti le leggi per la produzione, la trasformazione, la conservazione e la somministrazione del cibo.

Il secondo, è senza dubbio la vera legacy dell’Expo italiana dedicata al tema “nutrire il pianeta, energia per la vita” e riguarda il sito, dove potrebbero sorgere un centro per le politiche alimentari sostenibili, un osservatorio per lo studio delle leggi sull’alimentazione, un tribunale internazionale per i reati legati al cibo, un grande centro di ricerca per le nuove tecnologie per l’agroalimentare. Una sorta di città del sapere, della ricerca e del diritto in campo agroalimentare, una vera legacy degna di questa Expo.

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