Expossibile. La dura dieta vegetariana

By on 30 luglio 2015

di Andrea Mascaretti. Il Giorno, 30 luglio 2015. Ormai molto diffuso anche in Italia, il vegetarianismo ha origini antiche e orientali. Le testimonianze più lontane nel tempo risalgono all’incirca al VI secolo avanti Cristo, in concomitanza con il diffondersi in India e Cina delle religioni che ripudiano la violenza e predicano il rispetto della natura e di ogni forma di vita come l’induismo, il giainismo, il taoismo e il buddismo. E’ sicuramente uno stile di vita che può basarsi su scelte salutistiche-nutrizionali, ma che indubbiamente racchiude una importante componente culturale ed etica. Anche la storia occidentale è costellata da esempi di illustri personaggi che furono vegetariani come ad esempio il matematico Pitagora secondo quanto ci racconta Ovidio, o lo stesso Leonardo da Vinci, secondo alcuni autori. Bisogna invece attendere l’ottocento e spostarsi in Inghilterra per assistere alla nascita di un vero e proprio movimento e alla costituzione della Vegetarian Society mentre quella italiana nascerà nella seconda metà del Novecento. Da allora le diete vegetariane si sono sempre più diffuse e così anche i ristoranti vegetariani o quelli misti che prevedono insieme a menù di carne e pesce anche menù quelli a base di legumi, cereali, frutta, latticini e uova. Le pratiche alimentari vegetariane possono essere piuttosto rigorose, i vegani, ad esempio, non fanno uso di latticini e uova, i crudisti invece consumano solamente frutta e verdura crude o essiccate a meno di quaranta gradi, chi pratica il fruttarismo si nutre solamente di frutta e di quegli ortaggi che hanno l’aspetto di un frutto come peperoni, melanzane e pomodori. Ormai, chi sceglie di essere vegetariano trova tutto ciò di cui ha bisogno nel supermercato sotto casa: latte e yogurt di soia, spezzatino di tofu con piselli e medaglioni di seitan pronti per essere grigliati; il mercato è in tale aumento che ha spinto i grandi marchi ha realizzare delle linee di prodotto dedicate. Se la scelta di seguire una dieta vegetariana riguarda solo chi la pratica, il suo impatto sull’ambiente riguarda invece tutti: si stima infatti che se la popolazione mondiale fosse tutta vegetariana, il cibo attualmente prodotto sarebbe sufficiente anche per  ottocento milioni di persone che oggi soffrono la fame. Il valore etico di questa scelta invece è decisamente alto, se chi la compie, lo fa per evitare la sofferenza di altri esseri viventi.

expossibile 30 luglio 2015 la dura dieta dei vegetariani