Fattoria sociale: linee guida per il riconoscimento

By on 26 giugno 2015

Il substrato fertile: l’agricoltura
L’Agricoltura sociale è un insieme molto variegato di processi e azioni che utilizzano le attività agricole per promuovere attività aggregative per la collettività o accompagnare azioni terapeutiche, di riabilitazione e di inclusione sociale e lavorativa di persone svantaggiate o a rischio di esclusione sociale. L’Agricoltura sociale è una realtà frutto di esperienze che nascono sul territorio, in modo diverso le une dalle altre, unite dalla capacità di valorizzare le risorse agricole ai fini dell’inclusione e della coesione sociale. Si tratta, in molti casi, di esperienze nate autonomamente, dietro forti personali motivazioni etiche, umanitarie, sociali, religiose, civili, dei loro promotori.

Tanti i soggetti che fanno agricoltura sociale
I soggetti che realizzano azioni di agricoltura sociale (aziende agricole, cooperative sociali, associazioni, strutture terapeutiche, ospedali….), si animano e si attivano per scelta specifica in un contesto di impegno e coinvolgimento della collettività e delle istituzioni.

La “Fattoria Sociale” ovvero l’impresa agricola
L’articolo 8 bis della Legge Regionale 5 dicembre 2008, n. 31 “Testo unico delle leggi regionali in materia di agricoltura, foreste, pesca e sviluppo rurale” ha dettato disposizioni finalizzate al riconoscimento delle fattorie sociali. Di seguito l’articolo integrale.

• Art. 8 bis (Promozione dell’agricoltura sociale): “La Regione promuove le fattorie sociali quali soggetti che svolgono, anche in forma associata, le attività di cui all’articolo 2135 del codice civile e che forniscono in modo continuativo, oltre all’attività agricola, attività sociali finalizzate alla coesione sociale, favorendo percorsi terapeutici, riabilitativi e di cura, sostenendo l’inserimento sociale e lavorativo delle fasce di popolazione svantaggiate e a rischio di marginalizzazione, realizzando attività di natura ricreativa e socializzante per l’infanzia e gli anziani. Tali attività, che sono svolte nel rispetto delle normative di settore da soggetti in possesso di adeguata professionalità, hanno carattere di complementarietà rispetto all’attività agricola che è prevalente.

1 bis. Per la finalità di cui al comma 1è istituito presso la Giunta regionale l’elenco delle fattorie sociali ed è adottato un marchio di riconoscimento.

1 ter. La Giunta regionale, sentito il parere della competente commissione consiliare, definisce le modalità di tenuta dell’elenco, i requisiti necessari per l’iscrizione e le caratteristiche del marchio di riconoscimento utilizzabile dai soggetti iscritti nel medesimo elenco.

2.I soggetti di cui al comma 1 collaborano in modo integrato con le istituzioni pubbliche e con gli altri soggetti del terzo settore”.

 

Con la delibera regionale n. 3387 del 10 aprile 2015 la Giunta ha approvato le Linee guida per il riconoscimento della qualifica di fattoria sociale.

Con il decreto n. 4168 del 22 maggio 2015 concernente l’approvazione delle ultime disposizioni tecnico-amministrative, si è concluso il cammino per il riconoscimento delle fattorie sociali lombarde.

 

Direzione generale Agricoltura
Struttura Diversificazione attività, agriturismo e gestione eventi straordinari
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