Fava sui Fondi Psr: subito al via, senza centralismi

By on 26 gennaio 2015

3 gennaio 2015

“Trovare soluzioni utili affinché i fondi destinati all’agricoltura possano soddisfare le esigenze delle Regioni più virtuose, come lascia intuire il ministro Maurizio Martina, è meritorio. Ma questo assunto non sia il pretesto per centralizzare ulteriormente una materia di competenza regionale come l’agricoltura. Non avrebbe alcun senso”. L’assessore all’Agricoltura della Lombardia Gianni Fava pone l’attenzione sul rischio di un rigurgito di centralismo, “verso un ministero che i cittadini avevano scelto in massa di sopprimere”.03

I dati sugli investimenti legati allo Sviluppo rurale indicano un Nord in grado di mettere a frutto le risorse destinate all’agricoltura e così “nel 2014 – ricorda Fava – la Lombardia si conferma ai vertici della capacità di spesa dei fondi erogati dal Programma di sviluppo rurale, con il 90,7% dell’utilizzo, dietro solamente alla Provincia Autonoma di Bolzano”. Questo denota, per l’assessore, sia “lungimiranza delle imprese nel compiere investimenti” che “una programmazione efficace, che pone al centro le esigenze de mondo agricolo”.

Chi spende bene non sia penalizzato, puntualizza in sostanza Fava aggiungendo che “se ci sono Regioni che spendono bene i fondi disponibili, queste non devono essere penalizzate dalle scelte del governo. Piuttosto, se si vuole assecondare lo slancio imprenditoriale dell’agricoltura del Nord, che contribuisce largamente ai numeri importanti dell’agroalimentare Made in Italy, il ministero guidato da Martina ci sia di sostegno, in modo che la Lombardia possa partire con i bandi del nuovo Psr, che è già stato pubblicato sul sito e che attende solo l’imprimatur da Bruxelles”.

Fava sollecita il Mipaaf, con una incitazione a dare subito il via al PSR,  “a desistere dall’idea scellerata di ottenere un via libera dei Programmi di sviluppo rurale di tutte le Regioni alla fine di giugno, ma di fare pressioni su Bruxelles affinché la Lombardia, che per prima ha depositato il Psr, possa avviare i primi atti concreti a beneficio delle imprese agricole”.

 

(Lombardia Notizie)