FRUTTA NELLE BIBITE, IL VENETO CHIEDE DI INNALZARE LA PERCENTUALE MINIMA AL 20%

By on 28 maggio 2014

28/05/2014
 
Approvata dalla Giunta del Veneto la delibera proposta da Coldiretti che impegna le istituzioni a sostenerne le richieste per l’innalzamento del contenuto di succo di frutta nelle bibite analcoliche vendute con il nome di “frutta a succo”. L’iniziativa presentata dall’Assessore regionale all’Agricoltura, Franco Manzato, mira ad intraprendere un percorso utile e condiviso per far sì che il Parlamento approvi l’emendamento che renda effettivo l’aumento della percentuale minima di presenza di frutta dal 12% al 20%. A tal proposito era già intervenuto il collega dell’Ambiente, Maurizio Conte, che aveva predisposto una mozione ad hoc rivolta proprio al Governo regionale affinché si facesse carico dell’istanza sollecitando un intervento coordinato. 

Soddisfazione da Coldiretti per chi sta sostenendo questa operazione di sensibilità, che riconosce il lavoro degli agricoltori e di chi ha a cuore il “Made in Italy”. “In un momento di grave crisi per il nostro Paese, il settore agroalimentare può rappresentare una leva per lo sviluppo economico – spiega il presidente di Coldiretti Veneto Giorgio Piazza – I benefici conseguenti a questa scelta sono il miglioramento della qualità dell’alimentazione e la riduzione delle spese sanitarie dovute alle malattie causate dall’obesità”.
 
Coldiretti ricorda che ad ora si sono schierati la Provincia di Treviso e sul territorio più di 27 comuni. Primi tra tutti le amministrazioni comunali di Roverchiara nel veronese con Alonte e Lonigo nel vicentino.

 
Fonte: Coldiretti Veneto