IL COMPARTO DELLA SALUMERIA ITALIANA

By on 20 aprile 2014

In occasione della prima tappa di  SalumiAmo con Bacco – iniziativa promossa da IVSI-Istituto Valorizzazione Salumi Italiani e da Federdoc, nell’ambito della campagna europea TOP of the DOP – alla libreria Feltrinelli RED di Milano (maggiori informazioni sul sito www.salumi-italiani.it), Andrea Mascaretti ha incontrato Davide Calderone – Direttore di ASSICA (Associazione Industriali delle Carni e dei Salumi) ed è stata l’occasione per approfondire l’importanza dei controlli e della sicurezza alimentare del comparto della salumeria italiana.

“Il comparto della salumeria italiana – ha dichiarato Davide Calderone – garantisce ai suoi consumatori standard di sicurezza molto elevati. Infatti, tutte le fasi di produzione sono costantemente sottoposte a controllo da parte di veterinari pubblici del Sistema Sanitario Nazionale.

Il nostro sistema nel campo della sicurezza alimentare delle produzioni animali è uno dei più strutturati a livello mondiale, riconosciuto in Europa come punta di eccellenza, grazie agli oltre 5.000 veterinari incaricati di vigilare per garantire la sicurezza alimentare delle nostre produzioni. Per quanto riguarda la filiera dei prodotti a base di carne suina i controlli veterinari ufficiali iniziano presso gli allevamenti dove vengono effettuate periodiche verifiche delle condizioni sanitarie dei suini. Inoltre, la normativa prevede obbligatoriamente la presenza costante del medico veterinario presso le strutture di macellazione, pena l’impossibilità di procedere alla macellazione dei suini. In questa fase ogni animale viene accuratamente esaminato e le carni ottenute devono essere a loro volta specificamente controllate.

Infine, gli stabilimenti di trasformazione hanno spesso al loro interno veri e propri laboratori di analisi per il controllo qualità che testano migliaia di prodotti ogni anno. Le singole aziende si autodisciplinano attraverso una serie di controlli interni stabiliti per legge e, a garanzia di un più elevato standard qualitativo dell’intera filiera, tramite certificazioni volontarie quali norme ISO (International Organization for Standardization), BRC (British Retail Council), IFS (International Food Standard) ecc.

Tutto ciò significa grande sicurezza per il consumatore ma anche ingenti costi per le imprese. Una cifra che è difficile quantificare poiché comprende sia il contributo diretto e indiretto del sistema delle imprese ai costi dei controlli pubblici sia gli investimenti delle singole aziende. In ogni caso parliamo di diverse centinaia di milioni di euro all’anno”.

La campagna TOP of the DOP, dell’Istituto Valorizzazione Salumi Italiani e di FEDERDOC, mira a diffondere la conoscenza dei salumi a denominazione di origine. In merito ai marchi di qualità DOP e IGP Calderone aggiunge che “per questi prodotti della filiera suinicola, alle verifiche del sistema sanitario si aggiungono oltre 35.000 controlli ogni anno presso allevamenti, macelli, stabilimenti di sezionamento, prosciuttifici e salumifici, svolti da due istituti indipendenti nominati dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali. Questi enti certificano la qualità delle materie prime e il rispetto del disciplinare di produzione: un sistema che garantisce di acquistare ottimi prodotti, realizzati secondo la ricetta tradizionale”.

 

 

link all’album su Facebook, in cui puoi vedere le foto della serata di Milano alla Feltrinelli RED https://www.facebook.com/media/set/?set=a.632034190210289.1073741836.271557272924651&type=3