La Fattoria globale del futuro sbarca ad Expo 2015

By on 13 maggio 2015

[AgroNotizie, 13 maggio 2015] Il contributo degli Agronomi mondiali per nutrire il Pianeta: sarà inaugurato il 14 maggio il Padiglione di 350 mq nell’area Nord Est 12 che ospiterà eventi e case history di tutti i continenti.  Diaz Alvarez, presidente Waa: “Unità di misura per la valutazione del benessere del Pianeta”.

La biodiversità e il miglioramento genetico; la sostenibilità e produttività; lo sviluppo e l’identità locale; l’alimentazione e gli scarti alimentari. Ma anche la cultura progettuale e la responsabilità sociale fino ai cambiamenti climatici ed il territorio di produzione. In una parola la Fattoria globale 2.0, la fattoria del futuro. E’ questa in sintesi la mission della World association of agronomists (WaaforExpo2015) che sarà ad Expo Milano 2015 con un proprio Padiglione, la Fattoria globale 2.0, come esponente della Società civile.
Sei mesi di eventi; la rappresentazione di tipologie di farm presenti nei continenti (con 24 case history e un continente al mese) che andranno a comporre il puzzle della Fattoria globale. Un albero piantato a terra (un noce) al centro dello spazio espositivo, con il Tavolo della democrazia su cui si svilupperanno eventi e discussioni.Il Padiglione – che sarà inaugurato il 14 maggio -, progettato dall’architetto Enzo Eusebi, si sviluppa su una superficie di 350 mq (su un lotto di circa 600 mq), collocato nell’area Nord Est 12 del Sito espositivo. In questo spazio sarà mostrato l’impatto dei diversi modelli produttivi sul paesaggio, sul territorio, sulle identità locali. Il tutto visto dalla prospettiva degli Agronomi, la figura professionale che più di ogni altra è fondamentale per garantire il nutrimento del Pianeta: sono 380 mila, infatti, gli agronomi che operano quotidianamente per progettare il cibo, ma anche per assistere le aziende sulla sicurezza alimentare e ambientale, organizzare il lavoro agricolo in modo da assicurare la disponibilità delle risorse nel tempo. A rappresentarli la World association of agronomists.

Il percorso – sottolinea Andrea Sisti, participant director Waa for Expo e presidente Conaf – si sviluppa intorno alla sala centrale (Farm Lab) e quindi al ‘simbolico albero’, dove il visitatore potrà partecipare ai momenti di discussione e di riflessione rispetto al Futuro del Pianeta. L’obiettivo della nostra partecipazione è formulare una Carta dei principi della governance (pianificazione, progettazione e monitoraggio) della ‘Fattoria globale’ utile per il confronto professionale e scientifico, ma soprattutto utile alle comunità locali e ai cittadini consumatori del mondo. Lavoreremo quindi per vedere inclusi questi principi anche nella Carta di Milano“.

Gli eventi
La struttura del palinsesto prevede per ogni continente l’identificazione di una o più Farm tipiche o comunque rappresentative. Il continente viene rappresentato per un mese e nel mese vengono descritte le diverse tipologie di Farm selezionate come tipiche o rappresentative. Per ogni continente dall’analisi delle diverse Fattorie vengono selezionati particolari opere caratterizzanti uno o più elementi di compatibilitàrispetto ai temi trattati. Di queste opere vengono messi in evidenza i progetti, e quindi l’agronomo o il forestale progettista, e ne viene rappresentata l’evoluzione nel tempo dell’opera e quindi del progetto.
Ogni settimana per il progetto in esposizione viene promossa una “giornata-evento” con presenza di testimonial di particolare interesse, il progettista agronomo o forestale che ne racconta la storia e la proiezione del futuro. Per ogni continente si “estraggono” 4 tipologie rappresentative di farm (ognuna per ogni indirizzo produttivo: coltivazione erbacea, coltivazione arborea, coltivazione forestale, allevamento zootecnico, trasformazione dei prodotti, produzione di energia, diversificazione, agroturismo, agro-naturalismo, agro-paesaggismo – filiere).

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