Lidl regala frutta e verdura a 1000 studenti belgi

By on 12 gennaio 2015

In Belgio, un’ iniziativa speciale di Lidl, regala frutta e verdura agli studenti. Conclusosi ad ottobre, il concorso “C’est Lidl qui regale” offrirà a 1000 studenti una borsa a settimana di frutta e legumi freschi per tutto l’anno accademico in corso. Un’operazione che punta l’attenzione sulla responsabilità sociale della grande distribuzione senza dimenticare il profitto

 

Lo facciamo perché attribuiamo grande importanza per la salute dei consumatori – ha spiegato in una nota il portavoce di Lidl, Julien Wathieu -. Ma, naturalmente, ci auguriamo che gli studenti che visiteranno i nostri negozi durante l’anno accademico per riempire il loro sacchetto di frutta e verdura fresca, saranno inclini ad acquistare da noi anche carne macinata, marmellate, dentifricio e altro. Lasciamo la totale libertà di scegliere la frutta e i legumi che più piacciono ad ogni studente ma ovviamente vogliamo incoraggiarli a provare tutte le verdure. Ognuno dei ragazzi potrà riempire la sua borsa fino al bordo” ha concluso.

La campagna è partita lo scorso ottobre da un’indagine condotta dalla società di ricerca indipendente iVox, per conto di Lidl. Lo studio ha dimostrato infatti che gli studenti belgi mangiano troppa poca frutta e verdura: solo il 25% infatti mangia uno o due frutti al giorno e il 35% più di un paio di porzioni di verdure. In altre parole, il 75% dei giovani non ha un’alimentazione equilibrata e il 65% non pratica sport durante gli anni scolastici superiori. Certo, la maggior parte degli studenti (88%) si preoccupa della propria salute, fa sapere il rapporto, ma dichiara anche di non avere a disposizione abbastanza stimoli per migliorare la propria alimentazione. L’inchiesta mostra inoltre che un’alimentazione ed uno stile di vita disequilibrato influiscono negativamente anche sui risultati accademici.

“Prestare maggiore attenzione alle abitudini alimentari degli studenti durante il loro corso superiore si rivela importante – fa sapere il professor Muller, professore universitario a Bruxelles -. Il passaggio alla scuola superiore è quindi un passaggio critico ed essenziale della loro vita. Essi passano infatti da un ambiente domestico protetto, con una dieta equilibrata, sport e attività fisica, ad un nuovo ambiente, dove possono passare rapidamente ad uno stile di vita non sano. Questo ha un chiaro impatto sulla loro salute e dei loro risultati accademici. Spesso sottovalutiamo il fenomeno”.