LOTTA AGLI ECOREATI: SALONE DELLA SICUREZZA ALIMENTARE IN PRIMA LINEA

By on 25 novembre 2016

E’ trascorso oltre un anno dall’entrata in vigore della legge sugli ecoreati, che ha introdotto nel Codice Penale – sulla scorta della Direttiva comunitaria 2008/99/CE relativa alla tutela penale dell’ambiente – il Titolo VI-bis dedicato ai “delitti contro l’ambiente”, oltre ad aver apportato modifiche al Testo Unico Ambientale di cui al D.Lgs. 152/2006 introducendo, tra l’altro, la Parte VI-bis sulla “Disciplina sanzionatoria degli illeciti amministrativi e penali in materia di tutela ambientale”.

In questa lotta agli ecoreati, trovano finalmente posto nel nostro ordinamento il delitto di inquinamento ambientale (art. 452-bis Codice penale) e quello di disastro ambientale (art. 452-quater Codice penale).

Tuttavia, una criticità è stata subito rilevata dai primi commentatori, e riguarda l’indeterminatezza del significato di alcuni termini contenuti nelle norme; si pensi ad esempio al significato delle parole: “abusivamente”, “alterazione”, “compromissione”, “deterioramento”, ecc.  Spetterà ai giudici (in particolare alla Corte di Cassazione) svolgere un importante ruolo di interpretazione, conferendo maggiore certezza di significato alle disposizioni normative.

Già impegnato a supportare culturalmente la lotta alle agromafie e alla sofisticazione alimentare, il Salone Internazionale della Ricerca, Innovazione e Sicurezza Alimentare, con il suo Centro studi per l’Alimentazione Sostenibile, nel corso del 2017 si propone di monitorare il tema della prevenzione e repressione degli ecoreati con la realizzazione di studi e ricerche e l’organizzazione di gruppi di lavoro, workshop nei quali saranno coinvolti i responsabili CSR delle grandi multinazionali, i decisori politici, i rappresentanti delle istituzioni e delle forze dell’ordine preposte alla vigilanza ambientale.

Avv. Stefania Gorgoglione