Patata trentina

By on 21 maggio 2015

Il Trentino Alto-Adige, oltre alla produzione di mele, vino e speck, per il quale è ampiamente conosciuto, vanta anche una tradizione di patate sia da seme sia per il consumo fresco. La coltivazione di questo tubero era presente sul territorio già prima dell ‘900 per il sostenamento dei contadini, mentre a metà del secolo scorso è iniziata la commercializzazione in tutta Italia, divenendo un prodotto ricercato per gli appassionati di cucina

La patata trentina di montagna viene prodotta in tutto il territorio provinciale ad altitudine superiore ai 450 m e la sua coltivazione ha sempre avuto un ruolo fondamentale nell’economia delle valli trentine

Sono presenti fondamentalmente due varietà di patate: Le Grestane, patate coltivate in Val di Gresta con tecniche di coltivazione dettate da un disciplinare di produzione integrata, e Le Montagnine, vengono invece coltivate in ambiente di montagna sui terreni delle Giudicarie esteriori, della Val di Cavedine, e della Val del Chiese secondo un protocollo di autodisciplina che limita gli interventi di concimazione e promuove una difesa agronomica.

La patata trentina di montagna non è mai trattata con prodotti antigermoglianti proprio per garantire al consumatore la salubrità e l’integrità del sapore.

Degna di nota e confezionata in un packaging che ricorda le vecchie borse della spesa in carta usate dalle nostre nonne e che grazie al manico ne migliora la maneggevolezza, l’azienda agricola Bianchini Stefano si è data alla coltura della patata presso l’altopiano della Vigolana in provincia di Trento con ottimi risultati, Giorgio Bollettini, venditore presso lo stand milanese presente all’Ortomercato di Milano ne parla, con ottimi risultati “E’ da diversi anni che trattiamo questo articolo, nelle due tipologie a polpa gialla e bianca, che sono apprezzate dalla nostra clientela per l’elevata qualità del prodotto con prezzi di vendita che si aggirano sugli 0,80/0,90 euro/kg“.
Valutazioni di tutto rispetto, considerata la disastrosa annata per le patate di pianura, che in casi estremi sono state addirittura donate in beneficienza piuttosto di vederle andare al macero e sprecate. Ciò può quindi potenziare una produzione di qualità per le aziende agricole trentine una opportunità.