Promozione prodotti agricoli: modifiche a regime aiuti

By on 9 gennaio 2015

9 gennaio 2015

Con l’approvazione di una delibera proposta dell’assessore all’Agricoltura Gianni Fava, la Giunta regionale ha modificato il regime di aiuto per le attività di promozione dei prodotti agricoli e agro-alimentari sui mercati degli Stati membri e dei Paesi terzi. “Il nuovo regime – informa l’assessore Fava – andrà notificato all’Unione europea e, dopo il parere della Commissione, avrà validità fino al 21 dicembre 2021”. L’adeguamento si rende necessario a seguito dell’aggiornamento della relativa normativa comunitaria.

I BENEFICIARI – Beneficiano del regime di aiuto le piccole e medie imprese (aziende agricole) attive nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli (quelli indicati nell’allegato I del Trattato dell’Ue) e nel settore della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli (trasformatori, importatori, distributori, ecc). Sono escluse dalle misure di aiuto le grandi imprese.

MODALITÀ DI INTERVENTO – L’aiuto si sostanzia in servizi agevolati tramite soggetti attuatori quali, in particolare, Enti pubblici appartenenti al sistema regionale, il Sistema camerale lombardo, Enti nazionali, le organizzazioni di produttori, i consorzi di tutela, le associazioni d’imprese e di prodotto e gli enti privati che si occupano di promozione di prodotti agricoli e del turismo enogastronomico, o altri soggetti individuati con procedura ad evidenza pubblica per l’affidamento dei servizi pubblici ai sensi della normativa nazionale e comunitaria.

GLI AIUTI – Sono destinati a promuovere la produzione e la commercializzazione di prodotti agricoli di qualità, e concessi per un periodo massimo di cinque anni e limitati a 3.000 euro, per beneficiario e per anno. Sono previste prestazioni di assistenza tecnica e attività promozionali: per quanto concerne il sostegno ai servizi di consulenza, l’importo dell’aiuto è limitato a 1.500 euro per consulenza. Previste, infine, misure promozionali a favore dei prodotti agricoli: l’intensità dell’aiuto diretto non supera il 50 per cento, e l’80 per cento nei mercati extra Ue. Nel caso la campagna pubblicitaria giovi a tutti i produttori di quel tipo di prodotto, l’intensità dell’aiuto può ammontare fino al 100 per cento delle spese ammissibili.

 

(Lombardia Notizie)