Riso, Fava: da Bruxelles ci aspettiamo interventi concreti

By on 29 luglio 2014

23 luglio 2014 
(Ln – Bruxelles/B) “Un incontro assolutamente cordiale e positivo, dal quale mi aspetto derivino interventi concreti da parte della Commissione Agricoltura dell’Unione europea, come il direttore generale Plewa ci ha assicurato, unitamente alla massima attenzione sui dossier che Regione Lombardia ha inoltrato a Bruxelles, in particolare sul comparto risicolo”. Lo ha detto Gianni Fava, assessore all’Agricoltura di Regione Lombardia, che ha incontrato, a Bruxelles, il direttore generale della DG Agri della Commissione Agricoltura Jerzy Bogdan Plewa.

EMERGENZA RISO, NITRATI E SUINICOLTURA
Fra i temi trattati, principalmente l’emergenza che sta affrontando il comparto risicolo, che, in Lombardia, può contare su poco meno di 2.000 aziende, sulle 4.500 che insistono nell’area lombardo-piemontese, serbatoio di circa il 90 per cento del riso nazionale. Ma non sono mancati accenni anche a due specifiche problematiche del territorio, come la Direttiva nitrati e la grave situazione della suinicoltura.
Sulla crisi del riso Fava ha spiegato a Plewa che, “nonostante per la zona di produzione si tratti di una questione territoriale, la Lombardia ha coinvolto il Governo centrale, affinché presentasse una richiesta ufficiale di intervento comunitario, attraverso l’attivazione di una clausola di salvaguardia della parte dell’Italia”. Un analogo provvedimento dovrebbe essere inoltrato dalla Spagna e dalla Grecia.
Le difficoltà, ha rilevato Fava, si stanno riverberando “non soltanto sugli imprenditori agricoli, ma anche sui trasformatori, investendo così a cascata l’intero comparto”. E questo per la concomitanza di un prezzo di mercato, che è passato da 330 euro la tonnellata agli attuali 220 euro, oltre al completamento del ciclo di lavorazione del riso effettuato direttamente nei Paesi terzi. “Tali situazioni – ha proseguito l’assessore – in assenza di adeguati dazi doganali, che possano compensare il dumping sociale e ambientale che i produttori italiani ed europei subiscono, abbattendosi strutturalmente su tutto il comparto”.

ALLARME ABBANDONI
“A ciò deve aggiungersi – ha sottolineato Fava – la riduzione delle risorse economiche a sostegno del settore nella nuova Pac“. Una crisi che, a cascata, innesca problemi sociali di rilievo sul territorio, con effetti negativi sull’occupazione, e provoca abbandoni della coltivazione, “tanto che negli ultimi tre anni le coltivazioni a riso sono passate da 245.000 ettari a 218.000, con conseguenze negative anche dal punto di vista ambientale. L’iniziativa dell’assessore Fava è stata preceduta da un serrato confronto con il ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina, con il quale sono state condivise azioni ed obiettivi.

(Lombardia Notizie