Zucchero, Fava: crisi comparto penalizza anche nostra regione

By on 4 gennaio 2015

3 gennaio 2015

Anche l’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava interviene sulla crisi del comparto bieticolo saccarifero e sull’allarme lanciato dal Gruppo Maccaferri per il rischio di chiusura dello stabilimento Eridania Sadam di San Quirico (Parma)

L’assessore Fava parla, tuttavia, di una crisi annunciata. “Durante il negoziato sulla Pac – ricorda – per mesi alla Conferenza delle Regioni ho sostenuto che destinare risorse dell’accoppiato a una coltura senza prospettive come quella della barbabietola non avrebbe avuto senso, perché l’Italia scontava la zavorra di folli accordi, presi nel 2006 in materia di dismissione del settore bieticolo saccarifero. Semmai, la strada da seguire in un paese normale era quella di rinegoziare a livello comunitario una politica di rilancio, in assenza della quale i 17,1 milioni di euro che sono stati deliberati per la bieticoltura nella riforma della Pac risultano inefficaci, se non inutili”.

Nel caso specifico di Eridania Sadam, che denuncia una filiera saccarifera “fortemente a rischio”, Fava non ha dubbi.

“La posizione evidenziata dal Gruppo Maccaferri – riconosce – dimostra chiaramente, se mai ce ne fosse ulteriore prova, che senza fondi pubblici nessuno ha interesse a produrre in Italia. Parliamo di zucchero oggi, ma si potrebbero purtroppo fare altri esempi. E tutto questo è il risultato di decenni di politiche sbagliate, che ci hanno fatto perdere qualsiasi forma di sovranità alimentare nel settore bieticolo saccarifero”. 

“Solo 20 anni fa – prosegue l’assessore lombardo – eravamo ai primi posti nel mondo per produzione di zucchero, ma con una politica dissennata, che ha penalizzato prevalentemente gli agricoltori e i contoterzisti del Nord, siamo passati dall’autosufficienza in termini di produzione a diventare un paese puramente importatore, che dipende quasi totalmente dalla produzione straniera”.

 

(Lombardia Notizie)