A NOVARA I CONTROLLI SUL CIBO DESTINATO ALL’EXPO

By on 6 gennaio 2015

6 Gennaio 2015

Nei padiglioni della fiera dovrà entrare solo il meglio che ogni Paese è in grado di proporre: proposito in linea con lo spirito di un evento che ha fatto del cibo, in tutte le declinazioni, il filo conduttore .

Garantire la sicurezza alimentare, difendere l’immagine di un evento di caratura  mondiale e quella delle regioni che vi parteciperanno sono i tre elementi tenuti insieme nel piano di prevenzione interregionale messo a punto per scongiurare gli inconvenienti che possono guastare un evento destinato a coinvolgere, stando alle previsioni, 20 milioni di persone.

La partita riguarda l’Expo 2015 a Milano, ed il cibo in arrivo previsto passerà da Novara per controlli igienico/sanitari, garanzia di sicurezza e qualità: qui, da tutto il mondo, convergeranno dunque migliaia di tonnellate di alimenti, facendo della città un caposaldo di quest’operazione qualità.

L’importanza dell’evento è mondiale e non sono ammissibili errori di alcun genere, tanto che ogni singola briciola destinata all’Expo deve essere esaminata e, solo a valutazione superata, destinata ai palati di visitatori, operatori, etc.

Gli alimenti  provenienti da tutto il mondo, disposti su container, approderanno nel novarese, in tre distinti siti dove si eserciterà una task force composta da medici e servizi veterinari: solo dopo il loro “si” raggiungeranno Milano. Il cibo verrà stoccato, catalogato, monitorato, soprattutto nei periodi più caldi dell’anno visto il rischio deperibilità.

 

Sicurezza alimentare

Una sfida nella sfida della manifestazione prevista da maggio a ottobre, spiegano dall’assessorato regionale alla Sanità, legata a controlli preventivi nei depositi di arrivo gestiti dall’Ufficio delle Dogane in Lombardia e in una serie di altre regioni: il Piemonte ne conta almeno tre, distribuiti appunto nel Novarese.

Il piano di prevenzione – sovrinteso dal ministero della Salute, guidato dalla Lombardia e partecipato dalle altre regioni – è strutturato in gruppi di lavoro: i tavoli congiunti hanno già cominciato a riunirsi, il controllo degli alimenti e la «sorveglianza sindromica» sono i fronti presidiati dal Piemonte.

 

Ristoranti vigilati speciali

Non è tutto. Saranno incrementati i controlli sulla ristorazione nelle aree dove ci si aspetta la maggiore pressione di turisti, italiani e stranieri. Obiettivo: assicurare un’offerta di qualità, evitando speculazioni al ribasso da parte di chi ha fiutato il business ma non è all’altezza della domanda. Il discorso interessa essenzialmente la pulizia dei locali e la conservazione degli alimenti. Sarà coinvolto, oltre alle Asl di riferimento, l’Istituto Zooprofilattico. Le verifiche sono già partite. «Per ora abbiamo riscontrato anomalie ordinarie – confermano dall’assessorato -, sanzionate e accompagnate da prescrizioni per adeguarsi. Nei mesi dell’Expo verrà meno anche questa possibilità: chi non è in regola dovrà chiudere i battenti». Tolleranza zero.

 

Ospedali in allerta

In allerta anche pronto soccorso degli ospedali e la rete di medicina generale: dovranno segnalare i casi di malattie o malesseri riconducibili alla presenza di italiani o stranieri in occasione dell’Expo. Se i disturbi sono di origine alimentare, verranno comunicati alle Asl, e da queste all’assessorato: il primo passo per risalire a ristoranti e trattorie da cui sono dipesi i problemi.