Expossibile. Una Las Vegas per il post 2015

By on 17 settembre 2015

di Andrea Mascaretti. Il Giorno, 17 Settembre 2015. E’ considerata la capitale mondiale dell’intrattenimento, è una delle principali mete turistiche del Pianeta e visitarla è una delle cose da fare almeno una volta nella vita. Eventi sportivi e musicali di portata mondiale, ristoranti di altissimo livello dove degustare piatti delle migliori cucine, shopping e lusso sono gli ingredienti principali di questo luogo, che ospita ogni hanno decine di milioni di visitatori. Ormai credo sia chiaro a tutti che sto parlando di Las Vegas. Tuttavia, la descrizione potrebbe calzare, almeno in parte, anche con la nostra Expo 2015. Basta osservare le facce stupite e divertite delle migliaia di visitatori che ogni giorno transitano per il decumano.  Hanno l’espressione raggiante e meravigliata di un bambino appena entrato nel più grande negozio di giocattoli che abbia mai visto. Venti milioni i visitatori attesi per i sei mesi di Expo e quaranta milioni i turisti che raggiungono in un anno Las Vegas. Anche i numeri sembrano dirci che una città dedicata al divertimento degli adulti, può garantire un enorme affluenza di pubblico, ovunque essa si trovi: a Milano, nel cuore dell’Europa mediterranea o nel deserto del Mojave in Nevada. Potrebbe essere questo il futuro del sito Expo?  Casinò, ristoranti, teatri negozi e boutique con le più grandi firme della moda e del lusso, tutti in fila sul decumano e intorno spa, centri benessere, campi da golf, maneggi e tanto altro. Forse, anche un ippodromo e, perché no, uno stadio. Potrebbe diventare il polo di attrazione europeo per tantissimi turisti provenienti dal Nord America, ma soprattutto dall’emergente mercato asiatico. Shopping, gioco e spettacoli come non se ne sono mai visti. Un museo delle bellezze d’Italia per invogliare i visitatori a programmare le prossime vacanze con famiglia nel nostro Paese. Il meglio dell’enogastronomia nostrana e dell’hotellerie internazionale per accogliere i turisti in modo indimenticabile. Infine, un imponente centro congressi di design, che a Milano manca, completerebbe l’offerta per il pubblico interessato al business. Tra le conseguenze di tale scelta per il futuro del sito Expo, ci sarebbe certamente l’aumento del traffico passeggeri degli aeroporti del nord Italia, l’incremento dei posti di lavoro nell’area metropolitana e delle entrate per le casse dello stato, al contrario, con tutta probabilità diminuirebbero le slot machines nei bar e le sale gioco che assediano le periferie milanesi. Expo, diventerà la Las Vegas europea? Forse.

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