Expossibile. Quante stelle in cucina

By on 27 agosto 2015

di Andrea Mascaretti. Il Giorno, 27 agosto 2015. Correva l’anno 1900 quando venne pubblicata in circa 35 mila copie la prima guida michelin. Oggi è diffusa in tutto il Mondo ed è disponibile in oltre 90 paesi, in 14 diverse edizioni, ma quando nacque per decisione dei fratelli Andrè ed Eduard Michelin, gli stessi della famosa fabbrica di pneumatici, questa preziosa guida veniva pubblicata solo in Francia. Serviva per informare gli automobilisti d’oltralpe, che in quel’anno erano poco più di tremila, su dove potessero trovare un distributore di benzina o un’officina, ma forniva anche nozioni sull’utilizzo e la riparazione dei pneumatici. Per quanto riguarda ristoranti invece, non ve n’era traccia. Tutto cambiò vent’anni dopo, quando la Guida Michelin divenne a pagamento, mentre prima era distribuita gratuitamente presso i rivenditori di pneumatici, e vennero introdotti i ristoranti e gli alberghi parigini, già inseriti secondo una iniziale classificazione. Questo fu solo l’inizio, di quella che sarebbe poi diventata in tutto il Mondo la guida più famosa per trovare i migliori ristoranti. Poi, finalmente, nel 1926 ecco la celebre stella della buona tavola, cui seguono negli anni successivi la seconda e poi  la terza. Se il merito dell’attribuzione delle stelle michelin è sicuramente in gran parte dovuta al talento del cuoco, tuttavia queste ultime vengono assegnate al ristorante, benchè ormai si sia soliti parlare comunemente di “chef stellati”. Ogni anno le stelle possono essere assegnate, ma anche tolte, attribuendo o sottraendo valore ad un locale e notorietà al suo cuoco che spesso, una volta diventato stellato, si trasforma in una star televisiva ed imperversa tra programmi di cucina e talkshow. Con tanti buoni ristoranti, e un enorme patrimonio culturale ricco di tradizioni alimentari, l’Italia, patria indiscussa della buona cucina, detiene un totale di trecentoventinove stelle, che ci consentono di salire sul podio immediatamente dietro ai cugini francesi. Il merito di questo risultato va soprattutto a Milano e alla Lombardia, che contano il più alto numero di stelle michelin del Paese e, se consideriamo che l’assegnazione della terza stella vuol dire “una cucina eccezionale che merita un viaggio speciale per provarla”, per Expo, che ha fatto muovere milioni di visitatori per gustare le migliori cucine di tutto il Mondo, dovranno necessariamente inventare la quarta stella.

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