LE NUOVE ETICHETTE 2014 PER I PRODOTTI ALIMENTARI

By on 11 febbraio 2015

L’applicazione della nuova normativa da parte delle aziende: alcuni aspetti particolari. soluzioni e sistemi integrati per la tracciabilità dei prodotti nel mondo Retail.

In un mondo fortemente globalizzato, dove un numero limitato di grandi multinazionali controllano di fatto i prodotti alimentari presenti sul mercato: dalle sementi per gli agricoltori fino ai prodotti disponibili sugli scaffali dei negozi e supermercati, e dove per ragioni etiche, religiose o intolleranze alimentari, è sempre più importante per il consumatore conoscere con certezza la composizione e provenienza di ciò che acquista e consuma.

Grazie all’innovazione nei processi produttivi e all’utilizzo di moderne tecnologie di identificazione automatica, fornire queste informazioni in modo preciso e puntuale non è più un miraggio o un’utopia!

Si può infatti ottenera una gestione completa della supply chain in tute le sue fasi potendo in questo modo garantire la tracciabilità e rintracciabilità degli alimenti.

Poter disporre di dati certi relativi alla tracciabilità e rintracciabilità della catena alimentare consente di garantire e informare il consumatore relativamente alla fonte delle materie prime con le quali è realizzato un determinato prodotto,  alla sua provenienza e agli attori che hanno concorso alla sua realizzazione nel completo ciclo produttivo.

Tracciabilità e rintracciabilità sono due facce della stessa medaglia:  senza la prima non si ottiene la seconda!

La prima consiste nell’identificare i prodotti/processi nelle fasi di allevamento/ produzione/ confezionamento /distribuzione del prodotto e la seconda di poter a ritroso risalire a questi dati per consentirne la fruizione dei dati da parte del consumatore o in caso di emergenza alimentare quando cioè un prodotto per vari motivi debba essere bloccato e/o ritirato dal mercato: se conosco con precisione dove sono stati distribuiti i prodotti di un determinato lotto di produzione, ovviamente riesco rapidamente a bloccarlo/ritirarlo dal mercato.

Ovviamente implementare un processo puntuale di identificazione/tracciatura di un prodotto ha dei costi che vengono ripagati dal miglioramento delle metodologie operative, dallo sveltimento di alcune fasi della supply chain e dal vantaggio che ne deriva al brand grazie alla fidelizzazione della clientela  che ripone fiducia verso un produttore che garantisce il prodotto che vende in modo trasparente.

Alcune tecnologie di identificazione automatica come il codice a barre mono e bidimensionale, l’RFID (Radio Frequency IDentification) ecc.ecc., aiutano a risolvere queste problematiche consentendo alle aziende di strutturarsi al fine di poter meglio controllare i propri processi interni e fornire parte di queste informazioni alla clientela.

Inoltre una serie di leggi e raccomandazioni nazionali ed europee spingono fortemente in questa direzione al fine di tutelare la salute dei consumatori e pertanto le aziende dovranno organizzarsi di conseguenza per rimanere sul mercato. Un aspetto molto importante nel caso di leggi impositive è che queste vengano viste dagli attori della filiera non come un “male necessario” ma come una opportunità di miglioramento e di miglior servizio alla clientela che poi si traducono come fidelizzazione e fiducia verso il marchio/brand del prodotto.

 

Ubaldo Montanari, Presidente Tenenga Bologna